Ancora numerosi i rinvenimenti di ordigni bellici inesplosi

Neanche durante il mese di agosto si sono fermati i rinvenimenti di ordigni bellici inesplosi sul territorio italiano. Molti gli ordigni ritrovati e fatti brillare nelle prime tre settimane di agosto, come riportano i dati del Dipartimento Ordigni Bellici Inesplosi dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, e tra i quali segnaliamo:

  • Lungomare Colonna (Molfetta): almeno tre gli ordigni, presumibilmente risalenti alla Seconda guerra mondiale, ritrovati su “un fondale di circa 3,5 metri a circa 110 metri dalla battigia”, come riporta l’ordinanza della Capitaneria di Porto che ha ordinato “sino al termine delle operazioni di messa in sicurezza”;
  • Torre Annunziata (Napoli): è stata interdetta la spiaggia di Capo Oncino a causa del rinvenimento di alcuni ordigni bellici della Seconda guerra mondiale.
  • Pigna (Imperia): recuperata una bomba da mortaio brixia dell’Esercito italiano risalente alla Seconda guerra mondiale, trovata dal Gruppo peleo Torrentistico CAI di Bordighera durante una discesa in un canyon nelle vicinanze di Buggio.
  • Cervinia: lo scioglimento del ghiacciaio del Ventina “restituisce” un ordigno, verosimilmente un proiettile d’artiglieria della Seconda guerra mondiale, ritrovato da un cittadino.
  • Tagliamento (Friuli-Venezia Giulia): una bomba d’aereo di circa 900kg, contenente oltre mezza tonnellata di esplosivo, è stata rinvenuta sul greto del Tagliamento. A disinnescarla gli artificieri dell’Esercito (3° Reggimento Guastatori di Udine–Comando Forze Operative Nord di Padova).
  • Castiglione del Lago (Perugia): un uomo rinviene, nei dintorni del lago di Montepulciano, un ordigno bellico. Allertate le forze dell'ordine, la zone è stata immediatamente messa in sicurezza.
  • Torre Sant’Andrea (Melendugno): recuperato di un ordigno bellico, adagiato sul fondale della marina di Torre Sant’Andrea di Melendugno, a poche centinaia di metri dalla linea della costa rocciosa.
  • Argenta (Ferrara): operazioni di bonifica di ordigni bellici in una cava di Longastrino, svolte il gruppo Guastatori dell’8° Reggimento della Folgore, che ha disinnescato bombe e proiettili, risalenti alla Seconda guerra mondiale, rinvenuti di recente nelle campagne intorno ad Argenta.


Sono anni che la nostra Associazione denuncia la pericolosità e il potenziale danno al normale svolgimento della vita quotidiana costituito dagli ordigni bellici inesplosi. E, a tal proposito, negli anni si è attivata attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione sugli ordigni bellici inesplosi, il progetto "De-Activate" rivolto alle scuole allo scopo di sensibilizzare le nuove generazioni sull'attualità del fenomeno e la costituzione di un Dipartimento Ordigni Bellici Inesplosi.

Ultima modifica il Martedì, 23 Agosto 2022 09:34

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