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Monumenti in ricordo delle vittime della guerra

Monumento a ChietiMonumento alle vittime civili di guerra posto nella Villa Comunale di Chieti, promosso dall'ANVCG e inaugurato il 26 novembre 2015. L’opera in marmo, alta  due metri, con un medaglione in bronzo, è stata realizzata dallo scultore teatino di fama nazionale e internazionale Prof. Luciano Primavera.
Sul pilastro del monumento è incisa la frase del Presidente della Sezione ANVCG di Chieti Giovanni Di Crescenzo "Alle vittime civili di guerra trascinate inermi negli orrori di una guerra insensata, per la memoria perenne e ammonitrice, l’Associazione di chieti, pose quale strumento di pace e di solidarieta’ umana",



Arezzo

Monumento alle vittime della guerra di Arezzo, eretto per iniziativa della nostra sezione locale, in ricordo delle circa 4000 vittime, fra militari e civili, che si sono registrate nella provincia.
Il monumento, alto oltre tre metri, è opera dello sculture Andrea Roggi ed è stato realizzato con il contributo del Comune e della Provincia.
L'opera si trova in Via Duccio da Buoninsegna, ad Arezzo.



Udine

Monumento alle vittime civili di guerra , eretto per iniziativa della nostra sezione di Udine, inaugurato in occasione della 37ª Giornata Nazionale della Vittima Civile tenutasi il 22 ottobre 2006.
Il monumento, opera dello scultore Mario Di Prospero, ritrae la figura di un angelo, con il corpo di una donna e l'ala sinistra spezzata all'estremità.
Una figura senza volto, perchè così ogni persona vi si possa identificare.
Il monumento si trova a Vergnacco, nel Parco della Rimembranza.



Gorla

Monumento alle vittime civili di guerra di Gorla, eretto subito dopo la guerra nella Piazza Piccoli Martiri di Gorla (MI).
Questo monumento fu costruito con il concorso dei familiari delle vittime, cui si aggiunse quello del Comune.
La sue tutela e cura sono affidate alla nostra sezione di Milano che annualmente vi tiene una cerimonia a ricordo della strage di Gorla.



Grosseto

Monumento in ricordo delle vittime dei bomabrdamenti su Grosseto, eretto dal Comune con la collaborazione della sezione locale ed inauguarato il 26 aprile 2003.
L'opera, alta tre metri, è stata realizzata in bronzo dallo scultore Antonio Lazari e rappresenta una madre e un figlio avvinghiati in un abbraccio, allegoria di una città che protegge e stringe i suoi abitanti.



lapideFE

Lapide commemorativa, realizzata per iniziativa della sezione di Ferrara, posta all'ingresso del Comune.
In essa il ricodo delle vittime della guerra diventa auspicio di pace per il futuro.



Il soffio della vita - Sassuolo

TITOLO: Il soffio della vita - The breath of life (2012)
SCULTRICE: Roberta Giovannini
MATERIALE: pietra arenaria
DIMENSIONI: cm 300 x 200 x 160
COLLOCAZIONE: Sassuolo (Modena), rotatoria via Braida circonvallazione nord-est

L'opera, inaugurata il 6 ottobre 2012, vuole essere un monito per le guerre in corso; la sua tutela è a cura del Comune di Sassuolo.
I colpi ed i segni riportati sulla pietra fanno vibrare la superficie traducendo l’intenzione dello spirito. L'elevazione della forma verso l'alto è un simbolo di speranza, le braccia appaiono mutilate mentre la testa realizzata in segno di abbandono, sottolinea il gesto universale dell'umanità che si piega ai sentimenti dell'amore per il prossimo.
L'inclinazione dell'intera forma rappresenta lo slancio positivo verso la vita in un mondo in cui tutte le guerre devono essere bandite dalla mente dell'uomo.



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