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Progetti dell'ANVCG

Campagna Ordigni Bellici Inesplosi

L'Osservatorio - Centro di ricerca sulle vittime civili di guerra nel mondo

L’Osservatorio è un centro di ricerca sulle conseguenze dei conflitti armati sulla popolazione civile, istituito nel 2015 dall'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra.

A causa delle conseguenze negative dei conflitti armati sui civili, l’esperienza della fuga ed il senso di incertezza ad essa connessa non possono più considerarsi un’eccezione per le popolazioni locali.

Volendo intervenire in questo contesto, L’Osservatorio intende documentare le violazioni dei diritti umani di massa; mantenere un archivio della memoria individuale e collettiva delle vittime civili di guerra; proteggere e promuovere i diritti delle vittime e prevenire il ripetersi di abusi in futuro.

Vai al sito internet dell'Osservatorio

 

Campagna Ordigni Bellici Inesplosi

Campagna di informazione e sensibilizzazione sugli ordigni bellici inesplosi

Mine e ordigni bellici continuano a uccidere e ferire migliaia di persone ogni anno in tutto il mondo e tre vittime su quattro sono civili.

Anche se in Italia l’ultimo conflitto bellico risale ormai a 70 anni fa, questo tema è purtroppo ancora attuale anche nel nostro Paese, visto l’elevatissimo numero di ritrovamenti e gli incidenti che accadono ancora oggi su tutto il territorio nazionale. Pochi sanno, infatti, che ogni anno in Italia vengono rinvenuti oltre 60.000 ordigni (dati del Ministero della Difesa), principalmente della seconda guerra mondiale, i quali nel causano feriti, in qualche caso anche gravi.

E’ la riflessione su questi dati ed il desiderio che la guerra finisca per sempre nel nostro Paese, che ha fortemente motivato l'Associazione a lanciare una campagna finalizzata all’informazione sull’attualità di questo fenomeno e alla prevenzione sul rischio di incidenti connessi al ritrovamento di ordigni bellici, che ha come primi - ma non unici - destinatari gli studenti delle scuole di ogni grado.

Lancio della campagna
Conferenza stampa alla Sala Nassyria del Senato
Celebrazione della Giornata Mondiale per l’Azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi 2015
Celebrazione della Giornata Mondiale per l’Azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi 2016

 

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Camapgna di informazione sui rifugiati che fuggono dalle guerre

Il dramma dei rifugiati costretti a scappare dalle proprie terre a causa della guerra è sotto gli occhi di tutti i noi e si è imposto al centro dell’attenzione di tutta l’opinione pubblica.L'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra non può restare inerme di fronte a questo grande fenomeno della nostra epoca perché esso coinvolge delle persone che sono da considerare a tutti gli effetti delle vittime civili di guerra.

Infatti chi scappa dalle guerre e dai conflitti non lo fa certo per scelta, ma perché vede nella fuga dal proprio paese d'origine l'unico modo per salvare se stesso e i propri cari dalle atrocità che gli eventi bellici portano con sé.  Anche le vittime civili di guerra italiane hanno conosciuto questo triste fenomeno durante la Seconda Guerra Mondiale, con i tanti episodi di sfollamento accaduti nel nostro paese, più di una volta anche con drammatiche conseguenze.

Purtroppo una serie di fattori porta a far dimenticare o sottostimare il dramma di questi milioni di persone che si trovano ad aver perso tutto, persino una terra di appartenenza, a causa di eventi che non hanno voluto. Per questo motivo l'ANVCG ha deciso di lanciare una campagna di informazione su questo fenomeno per portare all’attenzione dell’opinione pubblica il dramma di queste nuove vittime civili dei conflitti. L’iniziativa ha già registrato l’adesione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione, che è di particolare importanza perché il mondo della scuola sarà uno dei luoghi privilegiati della campagna.

 

Campagna Ordigni Bellici Inesplosi

Scuola di aggiornamento e alta formazione "Giuseppe Arcaroli"

L'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e l'Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione hanno congiuntamente dato vita ad una scuola di aggiornamento e alta formazione, rivolta in particolare alla trattazione dei temi relativi ai diritti umani e ai conflitti, al fine di esaminare le conseguenze di questi ultimi nei confronti degli stessi belligeranti, dei prigionieri o feriti e della popolazione civile, nonché a considerare che la violazione dei diritti umani, sempre di più, accende la responsabilità penale dei singoli di fronte alla Comunità Internazionale in quanto tale.

Il tratto distintivo della scuola - che è intitolata a Giuseppe Arcaroli, storico Presidente dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra venuto a mancare nel 2012 - è la multidisciplinarietà, caratteristica che permette di approfondire la tematica dei diritti umani nelle sue varie sfaccettature e, inoltre, di promuovere l'insieme delle attività formative in linea con le attuali dinamiche, volte ad assicurare un pieno rispetto dei diritti e dei bisogni delle vittime dei conflitti armati, a ridurre mali superflui e sofferenze inutili, nonché a facilitare il processo di riconciliazione e pace

 

PROGETTI IN CUI L'ANVCG E' STATA PARTNER


Campagna Ordigni Bellici InesplosiNel corso del 2013-2014, l'ANVCG  è stata partner, insieme a Dokita Onlus, di un progetto di recupero psico-sociale di ex-bambini soldato realizzato  in Sierra Leone.

Il progetto è stato lanciato in occasione della Giornata Internazionale contro l’uso dei bambini soldato –  una pratica brutale e in continuo aumento che  rappresenta una gravissima violazione dei diritti dei bambini. Esposti a violenze e atrocità, le violenze subite pregiudicano l’intera esistenza di questi bambini che vengono costretti a combattere, spesso perpetrando violenze contro le famiglie o le comunità da cui provengono.

Questo fenomeno, nella sua drammaticità, mette nel nulla la ormai superata distinzione tra vittime della guerra civili e militari, perché, pur essendo coinvolti nei combattimenti, i bambini e le bambine soldato si trovano ad avere le loro vite segnate dalla tragedia della guerra in un’età molto delicata in cui invece dovrebbero passare il loro tempo nelle scuole e tra i giochi, così come accaduto a tante vittime civili di guerra italiane. Proprio da questa vicinanza di esperienze nasce la collaborazione con Dokita onlus in questo progetto.

I risultati del progetto sono stati presentati in una conferenza stampa presso la Sala Nassyria, in cui, è stato anche illustrato un dossier, realizzato dall'ANVCG, che illustra e approfondisce i risultati ottenuti a seguito di tale esperienza.
 



Campagna Ordigni Bellici InesplosiNel corso del 2014 UNRWA Italia e l’ANVCG hanno siglato una partnership per la realizzazione di un progetto sulla prevenzione del contatto con ordigni inesplosi nella Striscia di Gaza che, per il rapporto tra superficie e densità abitativa, continua a essere tra i luoghi con il più alto numero di incidenti mortali e non, causati da ordigni inesplosi.

Il progetto ha puntato a informare la popolazione, soprattutto quella più giovane, attraverso strumenti di immediata comprensione, come libri da colorare, cartoni animati e fiction pensati con un fine educativo. Tra questi strumenti vi è stata anche la versione araba dello spot di sensibilizzazione al pericolo degli ordigni bellici inesplosi, realizzato dall'ANVCG.

Lancio del progetto
Presentazione dei risultati

 

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