La Giornata Nazionale della Pace e della Solidarietà 2014

Una testimonianza per far crescere la cultura della pace: questo il cuore della “Giornata Nazionale della Pace e della Solidarietà” organizzata dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra che si è tenuta a Cassino il giorno 18 ottobre 2014 (scarica la brochure della manifestazione).

I 700 posti del teatro Manzoni sono stati gremiti da numerose autorità, rappresentanze di vittime civili di guerra da tutta Italia, cittadini di Cassino e dell’area circostante e dai ragazzi che hanno partecipato al concorso di idee indetto per l’occasione “La guerra di ieri e oggi per te”.

Una manifestazione improntata non al ricordo e alla commemorazione ma alla promozione di una cultura di pace attraverso le testimonianze dei civili che sulla propria pelle hanno vissuto l’assurdità della guerra.

La scelta di Cassino come sede della giornata nazionale non è stata casuale come ha spiegato il Presidente Nazionale Avv.Giuseppe Castronovo: “La battaglia di Cassino e la distruzione dell’abbazia è la testimonianza più viva dell’atrocità della guerra e del dramma delle popolazioni civili. Per la nostra associazione Cassino e la sua abbazia sono simboli dell’orrore e della forza di ricominciare”.

La manifestazione è stata inaugurata dalla proiezione del documentario suggestivo e commovente, “La battaglia di Montecassino, memorie di un martirio”, realizzato per l’Associazione da Emanuele Cernetti.

Uno sguardo volto al futuro, alla costruzione di un legame con le nuove generazioni senza cedere alle commemorazioni: questo lo spirito del dibattito che ha aperto uno spaccato su temi ancora oggi scottanti come la terribile pagina delle vittime di violenze carnali nell’area del Frusinate (le cosiddette “marocchinate”) raccontata dal generale Mario Venditti; la percezione che ancora oggi gli abitanti di Cassino hanno del loro drammatico passato illustrata dall’Avv. Roberto Molle, direttore tecnico scientifico dell’Historiale, e da coloro che hanno vissuto in prima persona quei fatti nella loro infanzia; il problema ancora vivo della pericolosità degli ordigni bellici inesplosi, illustrato con competenza e passione da Giovanni Lafirenze, esperto di bonifiche e membro del Dipartimento Ordigni Bellici Inesplosi dell’Associazione. Lo storico e direttore dell’Euroregione Pomerania Pawel Bartnik ha ricordato il sacrificio dei soldati polacchi nella Battaglia di Montecassino e il Prof. Franco Gigante, sindaco di Cassino nell’immediato dopoguerra, ha fatto rivivere lo spirito con cui gli abitanti della città hanno affrontato la ricostruzione.

Molto sentito il momento della premiazione dei ragazzi che hanno aderito al concorso di idee e che con i loro sorprendenti lavori (disegni e poesie) hanno consentito di fare conoscere la percezione della guerra nelle generazioni nate nel XXI° secolo.

L’iniziativa ha visto numerosi ospiti: tra gli altri, il Sottosegretario di Stato On. Gioacchino Alfano, il Ministro plenipotenziario per gli Affari Esteri Carlo Lo Cascio, i Consiglieri Regionali Marino Fardelli e Mario Abruzzese; numerosi sindaci dei Comuni della Linea Gustav, tra i quali il primo cittadino di San Pietro Infine Giuseppe Vecchiarino che, attraverso il Parco della Memoria Storica, è stato partner della manifestazione; autorità militari e religiose del territorio.

Numerosi i saluti delle istituzioni pervenuti all’Anvcg come l’adesione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la lettera del Ministro degli Interni Angelino Alfano, del Presidente del Senato Pietro Grasso e del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Un particolare ringraziamento per la riuscita dell’evento va al Sindaco della città di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone e al suo staff, ai Consiglieri Comunali Antoine Tortolano, Danilo Salvucci e Rosario Iemma, al Presidente dell’Associazione “Il sole splende per tutti” Bruno Della Corte che ha curato il bellissimo allestimento fotografico nel foyer, al Presidente della Sezione di Frosinone dell’Anvcg Giovanni Vizzaccaro e al Presidente Regionale per il Lazio dell’Anvcg Antonio Bisegna.

La cerimonia si è conclusa con un corteo dei gonfaloni delle città del territorio e di Roma Capitale e con la deposizione di una corona davanti al “Parco Vittime civili di guerra”. E per finire il passaggio delle Frecce tricolore.



Ultima modifica il Lunedì, 20 Ottobre 2014 11:24

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