Conflitto Russia - Ucraina, i numeri (aggiornamento 28 marzo 2022)

A più di un mese dall'inizio del conflitto, il numero delle vittime civili, la distruzione di infrastrutture vitali per la sopravvivenza e il dispiego di forze militari su larga scala hanno aggravato drammaticamente la situazione umanitaria in Ucraina.

L'OCHA ha riportato che il numero delle vittime civili, aggiornato al 24 marzo 2022, è di 2.788, di cui 1.081 morti. Le aree di Donetska e Luhanska sono le più colpite. Qui le vittime civili sono 957 dalla parte governativa (285 morti e 672 feriti) e 283 nelle zone controllate dalle forze non governative (59 morti e 224 feriti). Sia l'OCHA e che le organizzazioni umanitarie sul campo fanno sapere che i dati in realtà sono ampiamente sottostimati perché, a causa dei continui combattimenti in corso, è molto difficile organizzare le operazioni di recupero dei corpi e di registrazione sistematica dei feriti.

L'UNHCR ha dichiarato che dal 24 febbraio poco più di 10 milioni di persone (circa una quarto della popolazione del paese) è stata costretta ad abbandonare il luogo in cui vive. I rifugiati nei paesi vicini sono arrivati ormai a quota 3.821.049.

In questo contesto desta particolare attenzione la sicurezza dei minori. Secondo l'UNICEF sono 4.3 milioni i bambini sfollati all'interno del paese, di cui il 30% al di sotto dei 5 anni. Tra i più vulnerabili, circa 100.000 bambini in situazione di grave disabilità e/o ospedalizzati per malattie cardiache o oncologiche, che non possono essere evacuati dalle grandi città. A ciò si aggiunge la preoccupazione per i minori non accompagnati, a rischio di diventare vittime di tratta e di sfruttamento sessuale. Sia UNICEF che OIM stanno riscontrando difficoltà a raggiungere questa fascia di popolazione e a quantificarne il numero per poter organizzare efficacemente un piano umanitario per aiutarli.

Sul fronte del sistema sanitario, la situazione sembra peggiorare. L'OMS ha denunciato che si sono verificati circa 72 attacchi contro strutture sanitarie/unità di soccorso, che hanno portato alla morte di 71  operatori sanitari (principalmente paramedici) e 37 feriti. Questi attacchi, fa sapere l'OMS, rappresentano quasi l'89 percento del totale degli attacchi al sistema sanitario che si sono verificati in un mese su scala globale. Oltre 1.000 strutture ospedaliere e di primo soccorso sono coinvolte nei combattimenti, lasciando le infrastrutture mediche danneggiate e distrutte e pregiudicando la loro capacità di rispondere alle emergenze mediche. Secondo il Ministero della Sanità ucraina, in oltre metà delle farmacie del paese è chiusa.

La situazione umanitaria nelle regioni orientali del paese è molto grave. Nelle zone governative dell'oblast di Luhanska circa 95.300 nuclei familiari in 20 cittadine sono rimaste senza elettricità, mentre 41.000 sono quelli senza gas, sparsi in oltre 30 città medie e piccole. La situazione è disperata a Kharkiv, dove oltre 1.000 alloggi sono stati deliberatamente colpiti e a Mariupol, per la quale il Presidente del Comitato della Croce Rossa Internazionale ha intavolato con la Federazione Russa e l'Ucraina una trattativa per l'evacuazione dei civili.

A sud, dove in questi giorni si sta spostando il fronte militare, circa 51,520 nuclei familiari non hanno accesso a acqua potabile e elettricità e 5.700 non hanno gas per cucinare e per il riscaldamento.

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