Pensionato gravemente ferito per l'esplosione di un vecchio ordigno bellico in provincia di Treviso

Poco dopo le ore 17 di martedì 20 luglio un pensionato di 65 anni che si trovava in un capanno nelle vicinanze della sua abitazione a Possagno, ha perso due dita della mano sinistra mentre stava maneggiando un vecchio ordigno bellico, probabilmente un proiettile d’artiglieria. Nonostante la ferita, l’uomo è sempre rimasto cosciente ed è stato trasportato in ospedale a Montebelluna, e poi ricoverato a Padova. Sul luogo dell’incidente, oltre al personale del S.U.E.M. 118, sono intervenuti anche i carabinieri di Pieve del Grappa per le verifiche del caso. Al momento si ipotizza che l’ordigno esploso risalga alla Prima Guerra Mondiale.

Sono anni che la nostra Associazione denuncia non solo la pericolosità ma anche il potenziale danno al normale svolgimento della vita quotidiana costituito dagli ordigni bellici inesplosi.

A questo proposito l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ha promosso e realizzato il progetto DE-ACTIVATE, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, allo scopo di sensibilizzare le scuole al problema costituito dagli ordigni bellici inesplosi ed educare i ragazzi ad assumere un comportamento corretto in caso di ritrovamento. Il progetto è parte della più ampia strategia dell'Associazione, composta da vittime civili di questi ordigni colpite anche a distanza di molti anni dalla fine delle ostilità, per trasformare gli episodi di ritrovamento da fatti di "colore" delle cronache locali, in episodi di rilevanza nazionale ai fini della messa in sicuro del territorio.

Per continuare a seguire il lavoro di mappatura del Dipartimento Ordigni Bellici Inesplosi dell'ANVCG cliccare qui.

Ultima modifica il Mercoledì, 21 Luglio 2021 10:21

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