Gli uffici della Presidenza Nazionale sono chiusi dal 12 al 23 agosto

L’ANVCG alla 23ª riunione del Comitato Nazionale per l'Azione Umanitaria Contro le Mine Anti-persona (CNAUMA)

Il 27 luglio si è tenuta la riunione annuale del “Comitato Nazionale per l’Azione Umanitaria contro le Mine Anti-persona” (CNAUMA), che per l’emergenza sanitaria si è tenuta per via telematica anziché nella consueta sede del Ministero degli Affari Esteri e della Collaborazione Internazionale.

Questo Comitato è un organo consultivo permanente, istituito nel 1999, al quale partecipano i rappresentanti del Ministero e gli organismi della società civile impegnati nel campo dello sminamento umanitario, anche al fine di raccoglierne le valutazioni circa la ripartizione delle risorse stanziate per il Fondo per lo sminamento umanitario.

In apertura di riunione è intervenuta la Vice Ministra Emanuela Del Re, che ha riassunto brevemente i principali sviluppi registratisi a livello internazionale nell’attuazione della Convenzione di Ottawa contro le mine anti-uomo, all’interno della quale l’Italia detiene la presidenza del Comitato sull’assistenza alle vittime.

La Vice Ministra ha ricordato che il nuovo piano d’azione per il prossimo quinquennio sarà incentrato sulla proibizione delle munizioni a grappolo, armi micidiali per la popolazione civile, contro le quali è attiva anche la campagna internazionale “Stop bombing towns and cities” di cui l’ANVCG è parte.

Rammarico è stato espresso per l’ annuncio dell’amministrazione americana di autorizzare nuovamente l’uso di mine anti-persona, da parte dei propri contingenti militari, un segnale certamente negativo, che anche l’Unione Europea ha stigmatizzato.

Dopo aver ricordato il grande impegno su queste tematiche del nostro paese, che ha completato la distruzione dei propri arsenali di mine anti-persona nel 2002 e dei propri arsenali di munizioni a grappolo nel 2015, è stato confermato anche per quest’anno, nonostante l’emergenza Covid-19, l’impegno italiano a sostegno dell’azione contro le mine nei Paesi terzi, attraverso i progetti finanziati dal “Fondo per lo Sminamento Umanitario”.

Lo sminamento umanitario e i progetti che se ne occupano sono ispirati a un approccio integrato che non si limita alla pur necessaria opera di bonifica, ma tiene anche conto della dimensione sociale, anche attraverso un impegno a favore delle attività di educazione al rischio e di assistenza alle vittime e ai loro familiari.

E’ proprio in virtù del suo importante impegno nel campo della sensibilizzazione al rischio profuso negli ultimi anni in Italia e anche all’estero che l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra è stata ammessa nel Comitato. Riguardo l’Associazione, la Ministra del Re ha voluto esplicitamente dichiarare quanto segue: “Desidero ricordare nuovamente la Giornata Nazionale delle vittime civili della guerra e dei conflitti, che è stata celebrata per la terza volta nel febbraio scorso, e colgo, quindi, l’occasione per ringraziare in particolare l’Associazione Nazionale Vittime Civili e di Guerra per aver organizzato una serie di eventi celebrativi – tra cui il convegno ‘Mai più vittime civili di guerra’ al quale io stessa ho inviato un videomessaggio - che hanno ottenuto anche il co-patrocinio del MAECI”. Questo riconoscimento così lusinghiero per l’ANVCG è un’importante conferma della bontà della linea di azione seguita, che ha portato a includere lo sminamento umanitario tra i campi di azione indicati nello Statuto.

Un punto dolente affrontato nella riunione è stato quello della proposta di legge sulle “Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo”, che era già stato votato dal Parlamento la scorsa legislatura, ma era poi stato rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica per un mancato coordinamento con i trattati internazionali.

Approvata oltre un anno fa in seconda lettura dal Senato con unanimità di consensi da parte di tutti i gruppi parlamentari, la proposta è poi rimasta ferma alla Camera dei Deputati, dov’è tuttora in attesa di esame. Al suo riguardo, la Vice Ministra Del Re ha assicurato il suo impegno con i gruppi parlamentari affinché questo stallo possa essere superato e la proposta divenire finalmente legge.

E’ questo anche l’auspicio dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, che da tempo ha aderito con convinzione alle iniziative organizzate da “Campagna Italiana Contro Le Mine” per sostenere questo provvedimento, la cui approvazione sarebbe un atto molto importante a tutela delle vittime civili delle guerre e dei conflitti, dato che le mine e gli ordigni inesplosi sono un’emergenza umanitaria globale contro cui bisogna usare ogni mezzo a disposizione.

Ultima modifica il Venerdì, 31 Luglio 2020 15:50

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie Per maggiori informazioni sull'uso dei cookie, visitare questa pagina.

Accetto i cookie da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information