Approvata la legge contro il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo

Dopo un lunghissimo e travagliato iter durato 7 anni e due legislature, è stata finalmente approvata oggi 3 ottobre dalla Camera in via definitiva la legge per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo, con un consenso praticamente unanime (389 favorevoli su 393 presenti  0 contrari 3 astenuti).

La legge, a prima firma della Senatrice Silvana Amati, si ricollega alla Convenzione di Oslo che indica, tra le attività penalmente perseguibili, il supporto finanziario a produzione, stoccaggio commercio ed uso delle bombe a grappolo (cluster).

La legge prevede il divieto degli investimenti finanziari a favore di industrie che - direttamente o avvalendosi di società controllate o collegate - svolgono attività di costruzione, sviluppo, assemblaggio, riparazione, conservazione, ricerca tecnologica, utilizzo, stoccaggio, detenzione, promozione, vendita, distribuzione, importazione, esportazione e trasporto di mine anti-persona e di munizioni a grappolo o anche solo di parti di esse.  

Per rendere effettivo questo divieto, la legge prevede dei controlli periodici da parte di organismi di vigilanza, ponendo così l’Italia in una posizione di avanguardia nella lotta contro queste micidiali armi.

Questa legge, promossa da Campagna Italiana Contro le Mine e fortemente sostenuta  dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, ha avuto l’appoggio di tutte le forze politiche ma anche di moltissime persone comuni, come testimoniano le 10 mila adesioni all’appello on line NoMoney4Bombs.

L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, da sempre vicina alla tematica e fortemente impegnata sull’argomento, esprime grande soddisfazione per questo voto: “Siamo molto felici che la proposta della Sen. Amati, alla quale va il mio e il nostro ringraziamento, sia stata finalmente votata favorevolmente alla Camera» ha detto Giuseppe Castronovo, il Presidente Nazionale dell’ANVCG, che ha poi sottolineato come l’Associazione “da sempre sia impegnata nella lotta contro gli ordigni bellici inesplosi e le mine antipersona”.

L’ANVCG infatti ha partecipato attivamente anche alla campagna per la ratifica in Italia della Convenzione di Ottawa contro le mine antipersona alla fine degli anni ’90 e in questi ultimi anni si sta facendo promotrice di numerose campagne e iniziative – sia in Italia che in campo internazionale – per la difesa delle popolazioni civili dagli ordigni di natura bellica.

INFORMAZIONI  GENERALI

Secondo il rapporto Worldwide investements in cluster munitions a shared responsability 2017 dall’associazione PAX (ONG con sede nei Paesi Bassi membro della Cluster Munition Coalition),  31 miliardi di dollari di investimenti sono stati accordati principalmente a sei aziende che producono munizioni a grappolo. Tra le sei, due società si trovano in Cina (Cina Aerospace Science and Industry e Norinco), due in Corea del Sud (Hanwha e Poongsan) e due negli Stati Uniti (Orbital ATK e Textron).

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Ottobre 2017 11:17

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