Ucraina, il Papa "Mi addolorano le migliaia di vittime"

Durante l'Angelus del 2 ottobre il Papa ha ricordato le vittime del conflitto ucraino-russo, denunciando la sostanziale stasi del mondo diplomatico e delle relazioni internazionali nel cercare una soluzione pacifica alla guerra.

"Mi affliggono i fiumi di sangue e di lacrime versati in questi mesi. Mi addolorano le migliaia di vittime, in particolare tra i bambini, e le tante distruzioni, che hanno lasciato senza casa molte persone e famiglie e minacciano con il freddo e la fame vasti territori. Certe azioni non possono mai essere giustificate, mai! È angosciante che il mondo stia imparando la geografia dell’Ucraina attraverso nomi come Bucha, Irpin, Mariupol, Izium, Zaporizhzhia e altre località, che sono diventate luoghi di sofferenze e paure indescrivibili. E che dire del fatto che l’umanità si trova nuovamente davanti alla minaccia atomica? È assurdo"

L'accorato appello del pontefice è arrivato pochi giorni prima dell'ennesima strage di civili in Ucraina e assume un significato di urgenza: il rischio che gli scontri aumentino di intensità e che si combattano sempre di più sulla pelle dei non combattenti sembra essere sempre più concreto. Da tempo l'ANVCG denuncia l'importanza di mantenere alta l'attenzione verso il dramma umanitario delle vittime e sul problema della loro protezione. Secondo l'Associazione, il problema del coinvolgimento dei civili a dispetto delle leggi internazionali è riscontrabile non solo nel conflitto ucraino, ma in tutti i conflitti che da almeno vent'anni si consumano nel mondo.

"E' triste" ha osservato il Presidente Nazionale Vigne "che a quasi ottant'anni di distanza dalla fondazione del nostro sodalizio, sussistano ancora le condizioni per cui l'ANVCG non si può smettere di impegnarsi per la tutela e la protezione dei civili nei conflitti armati. Inserire l'impatto dei conflitti nella narrazione della guerra, così come nei dibattiti sulle possibile soluzioni del conflitto diventa quantomai urgente e necessario per ampliare la prospettiva di discussione e soprattutto per comprendere realmente quanto c'è in gioco"

Ultima modifica il Martedì, 11 Ottobre 2022 10:13

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