Manifestazione per la pace, l'ANVCG in piazza

L'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ha partecipato alla manifestazione per la Pace organizzata da Europe For Peace a Roma lo scorso 5 novembre.

Le vittime civili di guerra italiane hanno sfilato con il corteo dei manifestanti portando lo striscione "Stop alle bombe sui civili", slogan che richiama non solo la campagna internazionale contro le armi esplosive di cui ANVCG è coordinatrice in Italia, ma anche il messaggio dell'Associazione rispetto alle guerre che si consumano nel mondo.

L'appello di Europe for Peace è stato colto da un grandissimo numero di organizzazioni, diverse per esperienza e natura: oltre 100.000 i partecipanti tra semplici cittadini, aderenti alle unioni sindacali, scout e attivisti. Come ha sottolineato Rossella Miccio, presidente di Emergency, sul palco: "Questa è una piazza trasversale, perché la Pace è di tutti".

La grande varietà di organizzazioni aderenti alla manifestazione si è tradotta con una pluralità di interventi sul palco. Dopo l'introduzione alla giornata di Sergio Bassoli, di Rete Italiana Pace e Disarmo e di Francesca Giuliani, di Sbilanciamoci!,  la piazza ha ascoltato con partecipazione i messaggi di una esponente del Movimento pacifista ucraino e di un dissidente e obiettore di coscienza russo. La toccante lettera di Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha poi dato davvero il via alla carrellata toccante e appassionata di interventi. Sul palco si sono succeduti ARCI, ACLI, ANPI, la campagna contro le armi nucleari Italia Ripensaci!, Emergency, la Tavola della Pace, l'AGESCI, StopWarNow, Comunità di Sant'Egidio, Libera e la CGIL.

Tra gli interventi sul palco anche quello di Nicolas Marzolino, giovane Consigliere Nazionale ANVCG e vittima di guerra a causa di un ordigno bellico inesploso che all'età di 17 anni lo ha privato della vista e di un braccio.
Marzolino ha chiesto la pace a nome delle vittime civili di guerra italiane, che, portando ancora sulla propria pelle i segni del conflitto mondiale, ritengono che l'unica soluzione possibile alle catastrofi geopolitiche sia la costante ricerca del dialogo e quella "convivialità delle differenze" tanto spesso citata da Don Tonino Bello.

Dopo aver ricordato la necessità di firmare la Dichiarazione politica internazionale sulle le armi esplosive nelle aree popolate, il prossimo 18 novembre, Marzolino ha detto: "Dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, il 90% delle vittime sono civili (...) noi che non contiamo nulla finiamo sotto le bombe. La pace è la solidarietà verso gli altri, la compassione, è dialogo con gli altri e qualche volta fare rinunce reciproche. Ai potenti chiedo il cessate il fuoco, perché ho provato sulla mia pelle quello che fa una bomba a mano della Seconda Guerra Mondiale. Immaginate un missile, americano o russo, che rimane inesploso. Lo trova un bambino: pensate ai danni devastanti che può provocargli e per quanti anni quell'arma conserverà intatta la sua letalità. L'unico modo per fare la pace, fin dai tempi degli antichi romani, è uno: trattative"

E' possibile vedere il filmato della manifestazione a questo link.

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 18 Novembre 2022 14:45

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