Approvata la legge che vieta il finanziamento della produzione di mine e cluster bombs

E' stato un percorso irto di ostacoli, rallentanto da numerose eccezioni formali, ma alla fine la meta è stata raggiunta: il 2 dicembre la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la Proposta di Legge “Misure per contrastare il finanziamento delle mine antipersona e cluster bombs”.

A 4 anni dal rinvio alle Camere da parte di Sergio Mattarella, a causa di un vulnus costituzionale, finalmente la legge che proibisce agli enti finanziari di investire direttamente o indirettamente nella produzione e commercio di mine antipersona e munizioni cluster è realtà. La legge rappresenta un ulteriore passo verso l'assunzione degli impegni presi dal nostro paese con l'adesione dei nostri paesi ai Trattati internazionali di Oslo e di Ottawa e verso una maggiore assunzione di responsabilità nei confronti delle popolazioni civili coinvolte nei conflitti sia nel periodo bellico che post-bellico.

Secondo l'ultimo rapporto del Landimine Monitor, infatti, ci sono ancora oltre 50 milioni di mine pronte ad esplodere nelle zone di guerra, con quasi 10.000 vittime in territori, che, teoricamente, dovrebbero essere usciti dai conflitti da molti anni. La produzione, fiorente in Occidente nonostante gli impegni internazionali, non si è mai fermata.

L'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra da sempre è impegnata per la protezione dei civili durante i conflitti e per la loro assistenza in periodo post-bellico. Per questa ragione ha sempre sostenuto il PdL e l'operato di Campagna Italiana Contro le Mine, che lo ha portato avanti.

Adesso gli occhi delle vittime civili di guerra italiane sono puntati sul Presidente della Repubblica, perché firmi il testo di legge e, con questo gesto di civiltà e solidarietà, renda più forte gli strumenti di protezione delle popolazioni coinvolte nei conflitti a disposizione del nostro Paese.


Per saperne di più leggere: http://www.campagnamine.org/litalia-festeggia/



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