by redattore
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Framura (SP) – Durante un’immersione un sommozzatore ha notato oggetti di metallici sospetti, segnalata la posizione ha fatto scattare i controlli del personale del 5° nucleo operatori subacquei della Guardia Costiera di Genova, i quali hanno portato al rinvenimento di due grandi ordigni bellici sul fondale antistante Framura. Si tratta di residuati risalenti alla seconda guerra mondiale.
La bonifica
Il 18 settembre i palombari del Gos, il gruppo operativo subacquei della Marina Militare del nucleo SDAI, con il supporto dei mezzi navali della Capitaneria di Porto della Spezia, hanno operato un delicato intervento per renderli inoffensivi.
Gli ordigni
Nello specifico sono una mina sferica, del diametro di circa 1.2 metri e di un siluro pesante, lungo sui 7 metri. L’ intervento, rientra tra le attività ad alto rischio che i palombari del Comsubin «svolgono quotidianamente per salvaguardare la sicurezza di porti, litorali, acque interne e vie di navigazione».
Ogni anno vengono neutralizzati in Italia fra i 20 mila ed i 35 mila ordigni esplosivi. Si calcola ve ne siano ancora moltissimi. Gli interventi sono necessari, per prevenire potenziali «gravi pericoli per cittadini e operatori marittimi».
I palombari della Marina Militare sono il punto di riferimento italiano per la dottrina e le attrezzature in campo di immersioni.

