by redattore
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Inaugurato il monumento dedicato ai caduti nella piazza intitolata all’artificiere della Brigata Taurinense, Medaglia d’oro al valor militare. Un esempio di coraggio, altruismo e senso del dovere che continua a vivere anche attraverso l’impegno del figlio Gian Mauro.
Il Dipartimento ordigni bellici inesplosi ricorda oggi l’inaugurazione, a Villar Perosa (TO), del monumento dedicato agli Alpini caduti in Afghanistan, collocato nella piazza intitolata al sottotenente Mauro Gigli. Artificiere della Brigata Taurinense e Medaglia d’oro al valor militare, nel luglio del 2010 perse la vita mentre era impegnato nel disinnesco di un ordigno esplosivo improvvisato. Accortosi dell’imminente pericolo, ordinò ai colleghi di mettersi in salvo: pochi istanti dopo l’esplosione lo colpì mortalmente. Il suo sacrificio permise di salvare la vita ai commilitoni.
Dopo ogni missione, raccontava che, maneggiando fili e trappole esplosive, aveva contribuito a rendere il mondo un luogo più sicuro. Era profondamente consapevole della responsabilità e del valore umano del proprio lavoro. Non si limitava infatti all’attività operativa: durante le missioni insegnava anche ai bambini delle scuole bosniache a riconoscere gli ordigni, affinché potessero evitare i pericoli nascosti e prevenire nuove tragedie.
Oggi il figlio Gian Mauro ha scelto di seguire le orme del padre, diventando artificiere nel 32° Reggimento Genio di Fossano. Una scelta che raccoglie un’eredità fatta di responsabilità, coraggio e senso del dovere, proseguendo ogni giorno il difficile compito di individuare e rendere inoffensivi gli ordigni bellici inesplosi e di contribuire alla sicurezza del territorio e delle persone.

