by redattore
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Presso la Ex Esplodenti Sabino di Casalbordino, provincia di Chieti, un’esplosione ha causato la morte di un caporeparto di 59 anni e il ferimento di un collega. È il terzo grave incidente nello stabilimento dal 2020.
Un’esplosione si è verificata ieri, 9 luglio, intorno alle ore 8, nello stabilimento della Ex Esplodenti Sabino di Casalbordino, azienda specializzata nello smontaggio e nella disattivazione di munizioni militari, che opera nella provincia di Chieti.
A seguito della deflagrazione ha perso la vita un caporeparto di 59 anni, dipendente dell’azienda, mentre un altro operaio è rimasto ferito. Secondo le prime ricostruzioni, l’esplosione avrebbe interessato un vascone situato all’interno del sito produttivo.
Non è la prima tragedia che colpisce questo stabilimento. Nel settembre 2023 un’altra esplosione causò la morte di tre operai, mentre altri tre lavoratori persero la vita in un incidente avvenuto nel dicembre 2020 presso lo stesso sito.
Lo stabilimento Esplodenti Sabino è di proprietà della multinazionale Arca Defense Italy, che sta portando avanti un processo di riconversione dell’impianto verso la produzione di munizioni, abbandonando progressivamente le attività di disinnesco degli ordigni bellici.
Questo ennesimo incidente riporta drammaticamente l’attenzione sui rischi connessi alla gestione degli ordigni bellici e sulla necessità di garantire i più elevati standard di sicurezza per tutti i lavoratori impegnati in questo settore.

