by redattore
Share
Un’articolata operazione interforze ha consentito la messa in sicurezza e la distruzione di ordigni della Prima guerra mondiale rinvenuti in diversi comuni delle province di Vicenza e Padova.
Si sono concluse con successo, nella mattinata del 25 giugno, le delicate operazioni di recupero, trasporto e distruzione di sedici ordigni della Prima guerra mondiale con probabile caricamento chimico. Gli ordigni erano stati rinvenuti nei mesi scorsi nei comuni di Asiago, Foza, Gallio, Lusiana Conco, Pove del Grappa, Rotzo, Roana, Salcedo, Valbrenta, Valdagno, Fontaniva e Stanghella.
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Vicenza, hanno visto l’impiego del personale militare appartenente al Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia (RM), coadiuvato dal Comando Territoriale Nord di Padova e dall’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore” di Legnago (VR).
Per garantire la sicurezza degli operatori sono stati coinvolti anche la Croce Rossa Italiana (CRI) e i Vigili del Fuoco, con il supporto del Nucleo specializzato Chimico, Biologico, Radiologico e Nucleare (NBCR). Le Forze di Polizia, la Polizia Stradale, i Carabinieri Forestali e le Polizie Locali hanno assicurato i servizi di scorta ai mezzi militari fino alla cava “La Marogna” di Valdastico (VI), dove si sono svolte le operazioni di distruzione.

