by redattore
Share
L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) esprime profonda soddisfazione per l’approvazione della proposta di legge che istituisce il 20 ottobre come Giorno del Ricordo dei Piccoli Martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre. Un riconoscimento atteso da moltissimi anni, che restituisce alla memoria collettiva del Paese 184 bambini, uccisi il 20 ottobre 1944 dal bombardamento aereo che colpì la scuola elementare Francesco Crispi di Gorla, nel cuore di Milano, durante le ore di lezione.
Il voto unanime del Parlamento alla proposta di legge testimonia che la memoria delle vittime civili di guerra è un valore condiviso da tutte le forze politiche e tiene conto delle stragi che oggi si consumano nelle aree del mondo interessate dai conflitti. Questo atto assume un significato particolare nel contesto attuale, in cui i conflitti armati continuano a provocare morte e sofferenze in molte parti del mondo.
L’impatto della guerra sulla vita dei bambini è devastante. Essi possono rimanere uccisi, gravemente feriti o orfani, con conseguenze che segnano per sempre la loro esistenza. La strage dei piccoli martiri di Gorla assume ancora oggi un valore simbolico come monito per chi ha la responsabilità di preservare la pace. La loro memoria è un grido che attraversa ottant’anni di storia e raggiunge il presente, affinché i bambini non siano mai più un bersaglio della guerra.
L’ANVCG è impegnata da molti anni, insieme al Comitato dei Familiari dei Piccoli Martiri e al Comune di Milano, nelle celebrazioni della Giornata e nel 2024, in cui ricorreva l’80° anniversario della strage, quale capofila di un comitato promotore e con il supporto del Comune di Milano ha ottenuto un provvedimento del Ministero della Cultura che ha dichiarato l’Ossario Monumento Nazionale.
“Per noi, vittime civili che abbiamo vissuto la guerra da bambini, ricordare i piccoli martiri di Gorla e i bambini vittime di tutte le guerre significa affermare che ogni vita innocente spezzata dalla guerra è una ferita che provoca conseguente indelebili”, dichiara Michele Vigne, Presidente Nazionale dell’ANVCG. “In un momento storico in cui i conflitti armati continuano a colpire i civili, istituire una giornata dedicata alle piccole vittime di guerra è un dovere nei confronti di chi non c’è più e una responsabilità verso le generazioni future”, conclude Vigne.

