Categories: 2026, evidenzaLast Updated: 19 Febbraio 2026

by redattore

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Si è tenuta oggi a Roma la riunione plenaria dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, l’organismo consultivo permanente presieduto dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. L’ANVCG, in qualità di membro effettivo, ha preso parte ai lavori rappresentata dal Segretario Generale Roberto Serio.

Tra i punti all’ordine del giorno, la presentazione della ricerca “Vittime civili e disabilità di guerra. Analisi e sfide tra giustizia, sviluppo e inclusione”, curata da Sara Gorelli, coordinatrice de L’Osservatorio dell’ANVCG.

Nel suo intervento, Gorelli ha evidenziato come la ricerca nasca dalla necessità di considerare cosa accade alle persone che sopravvivono alla guerra con una disabilità e come possano essere considerate una risorsa nelle politiche di inclusione.

Oggi la guerra non è più limitata allo scontro tra gli eserciti. L’uso sistematico di armi esplosive nelle aree popolate rende la popolazione civile il bersaglio principale e non solo un danno collaterale. Le stime citate nello studio attestano che nei conflitti contemporanei una percentuale tra il 70% e il 90% delle vittime sono civili. Solo nel 2023, le Nazioni Unite hanno registrato un incremento del 72% dei decessi civili in scenari come Gaza, Sudan, Ucraina e Myanmar tra i contesti più colpiti.

L’analisi propone di definire la disabilità di guerra non solo come un problema clinico da curare, ma di considerare come la violenza bellica produca danni permanenti anche a livello psicosociale. Il collasso delle strutture socio-sanitarie, infatti, trasforma patologie potenzialmente gestibili in disabilità croniche.

È necessario quindi considerare sia la specificità delle vittime civili con disabilità, che lo diventano perché si trovano in contesti che non garantiscono protezione, sia il valore che esse possono avere nelle politiche di ricostruzione.

Sulla base dei risultati emersi dalla ricerca e prendendo come riferimento la legislazione italiana sul riconoscimento delle vittime civili di guerra, l’ANVCG ha lanciato alcune proposte all’Osservatorio per un modello alternativo di inclusione: promuovere il riconoscimento giuridico della categoria, favorire la partecipazione politica delle vittime nei processi di pace e ricostruzione, valorizzare la rete delle associazioni che si occupano di disabilità per la progettazione dei piani di ricostruzione urbana.

Al termine della relazione, il Ministro Alessandra Locatelli ha espresso il suo sentito ringraziamento all’ANVCG per il valore scientifico della ricerca e ha sottolineato come lo studio rientri pienamente tra gli obiettivi della Carta di Solfagnano, il documento programmatico del “G7 Inclusione e Disabilità” del 2024 che impegna gli Stati firmatari a promuovere l’inclusione delle persone con disabilità in ogni contesto.

Last Updated: 19 Febbraio 2026Categories: 2026, evidenza