by redattore
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L’Osservatorio – Centro di ricerche sulle vittime civili dei conflitti dell’ANVCG – ha curato uno studio sulla disabilità di guerra, che evidenzia la necessità di ampliare l’approccio alla risposta umanitaria nei conflitti armati.
La pubblicazione avviene oggi, 3 dicembre 2025, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, come contributo alla riflessione globale su giustizia, inclusione e ricostruzione post-conflitto.
Se cure, protezione e accesso ai servizi essenziali restano interventi prioritari, lo studio mostra come molte vulnerabilità delle vittime civili emergano solo nel medio e lungo periodo. Oltre alle ferite fisiche, infatti, le persone colpite dalla guerra affrontano barriere sociali e istituzionali, dinamiche di potere che limitano l’autonomia e ostacoli che spesso non trovano spazio nei report operativi. Per chi lavora nella ricerca, nell’advocacy e negli interventi sul campo, intercettare queste criticità è fondamentale per rafforzare percorsi reali di inclusione.
Lo studio, risultato della collaborazione tra L’Osservatorio e la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma Tre, propone un modello sociologico e giuridico che interpreta la disabilità di guerra come vulnerabilità strutturale, andando oltre l’approccio assistenziale di breve periodo. Il modello consente di individuare come norme, pratiche e contesti influenzino la vita quotidiana delle persone che subiscono le conseguenze dei conflitti armati.
La ricerca rappresenta una risorsa per operatori umanitari, ricercatori e decisori politici interessati a comprendere e affrontare gli aspetti meno visibili delle disabilità legate alla guerra, contribuendo a una risposta più completa, efficace e attenta ai diritti delle vittime civili.
La pubblicazione è liberamente consultabile qui.

