Categories: 2025, NewsLast Updated: 12 Novembre 2025

by anvcgnew

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E’ uscito il report italiano aggiornato sul quadro giuridico e le iniziative globali per mitigare le sofferenze umane causate dalle armi esplosive nelle città, elaborato da L’Osservatorio – il centro di ricerca sulle conseguenze dei conflitti armati sulla popolazione civile dell’ANVCG.

Il documento offre una ricognizione aggiornata sull’uso delle armi esplosive nelle aree popolate (EWIPA), in preparazione alla Seconda conferenza internazionale di revisione della Dichiarazione Politica Internazionale, in programma a San José (Costa Rica) nel novembre 2025.

Il primo capitolo inquadra la questione nel contesto dell’urbanizzazione globale: oggi il 55% della popolazione vive in città, percentuale destinata a salire al 68% entro il 2050. In questo scenario, i conflitti armati si svolgono sempre più spesso in centri densamente abitati, dove le armi esplosive, concepite per essere usate in campo aperto, producono effetti devastanti su infrastrutture e civili.

Segue un’analisi dei dati più recenti: nel 2024 si registra un incremento del 69% delle vittime civili rispetto all’anno precedente. I danni non riguardano solo le persone colpite direttamente, ma anche servizi essenziali (sanità, acqua, energia), causando sfollamenti e gravi traumi psicologici.

Il terzo capitolo affronta il quadro giuridico internazionale, approfondendo le tensioni tra i principi del diritto umanitario (distinzione, proporzionalità, precauzione) e le dinamiche operative in ambiente urbano, messe in discussione dagli effetti a largo raggio delle armi esplosive.

Un focus è dedicato alla Dichiarazione Politica Internazionale del 2022, strumento di soft law adottato da 88 Stati per colmare il divario normativo e articolato su quattro pilastri: riconoscimento della problematica, limitazioni operative, assistenza post-conflitto, cooperazione internazionale. L’analisi dello stato di attuazione segnala progressi nella revisione periodica, ma anche criticità nell’universalizzazione degli impegni.

E’ approfondita la posizione dell’Italia rispetto al problema e le soluzioni di cui potrebbe essere portatrice.

Il documento si chiude con una panoramica sulle misure raccomandate: prevenzione, limitazione dell’uso, bonifica umanitaria, assistenza alle vittime e ricostruzione. Centrale risulta il tema degli effetti riverberanti e la necessità di un approccio sistemico che consideri l’interconnessione delle infrastrutture e degli impatti umanitari. La seconda conferenza di San José rappresenta un passaggio cruciale per rafforzare la tutela civile e promuovere strategie efficaci di prevenzione e mitigazione.

“L’onda lunga della Guerra: impatto e conseguenze delle armi esplosive sulla vita dei civili” è liberamente consultabile qui.

Last Updated: 12 Novembre 2025Categories: 2025, News