Categories: 2021, Norme e dirittiLast Updated: 23 Giugno 2024

by Ruggero

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La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178 – art.1 comma 373/374) ha introdotto alcune importanti novità nella normativa sull’assegno vitalizio in favore dei perseguitati politici antifascisti o razziali e dei loro familiari superstiti.

Per quanto riguarda i perseguitati politici antifascisti, le novità sono le seguenti:

–  in conformità con diverse decisioni da parte della Corte dei Conti, è stato stabilito che per avere diritto all’assegno l’attività antifascista deve essere stata svolta prima del 25 aprile 1945 e non più prima dell’8 settembre 1943 come previsto in precedenza;
– l’assegnazione  a  confino  di  polizia  o  a casa di lavoro, inflitta  esclusivamente in dipendenza dell’attività politica non deve più avere il carattere di “carattere persecutorio continuato” in virtù della sua reiterazione;
– in caso di condanne inflitte da tribunali ordinari per fatti connessi a scontri avvenuti in occasione di manifestazioni dichiaratamente antifasciste, è stato eliminata la condizione del periodo di reclusione di almeno un anno.

Per quanto riguarda invece i perseguitati per motivi razziali, le novità sono le seguenti:

– può dare diritto all’assegno qualunque tipo di persecuzione avvenuta  dopo il 7 luglio 1938, essendo stato eliminato l’elenco delle fattispecie che prima venivano considerate tali;
– gli atti  di  violenza  o sevizie subiti in Italia  o  all’estero da parte di persone alle dipendenze dello  Stato  o  appartenenti  a  formazioni  militari o paramilitari fasciste, o di emissari del partito fascista. si presumono, salvo prova contraria.

E’ stato specificato esplicitamente che queste modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2021 e che esse non danno alcun titolo alla corresponsione di arretrati riferiti ad annualità anteriori al 2021.

Last Updated: 23 Giugno 2024Categories: 2021, Norme e diritti