10 febbraio: giorno del ricordo delle vittime delle foibe

Oggi 10 febbraio ricorre il Giorno del ricordo, al fine  - secondo le parole della Legge 30 marzo 2004, n. 92 - "di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Si tratta di una ricorrenza che riguarda uno degli episodi più drammatici per gli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale e ben oltre, visto che la pacificazione di quella zona è stata raggiunta solo molti anni dopo il termine del conflitto.

L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra desidera unirsi nel ricordo di queste vittime, tra cui molte appartenevano alla popolazione civile, con il vivo auspicio che la memoria di questi tragici fatti e delle sofferenze di queste persone sia uno stimolo per coltivare una cultura di pace e di solidarietà tra i popoli, evitando le strumentalizzazioni in senso opposto che purtroppo spesso sono state fatte riguardo questa giornata.

Nella guerra ormai è assurdo parlare di vincitori, vinti e vendette da consumare o di vittime di serie A e di serie B a secondo dei gusti politici di chi parla.” – ha ricordato il Presidente dell’ANVCG Giuseppe Castronovo – “Le vittime delle guerre e dei conflitti sono tutte uguali e l’unico modo di commemorarle in modo degno è tenere vivo il loro ricordo, trasformandolo in uno stimolo per agire in favore della pace e della fratellanza tra i popoli".

Ultima modifica il Venerdì, 10 Febbraio 2017 12:47

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