Convegno internazionale sui richiedenti protezione internazionale in Italia

Il fenomeno dei rifugiati e richiedenti protezione internazionale provenienti dalle aree di conflitto nella regione mediorientale ed africana sta assumendo proporzioni crescenti nel secondo decennio del nuovo secolo.

La risposta dell’Unione Europea appare incerta e frammentata, mentre quella dei singoli paesi non supera il livello emergenziale, quando non è di esplicita chiusura. Eppure, nel corso della Seconda Guerra Mondiale e a conclusione di essa, gli europei hanno sperimentato fenomeni analoghi, causati dai bombardamenti sulle città, dalle violenze contro la popolazione civile, dai mutamenti dei confini e dagli episodi delle popolazioni.

Il convegno internazionale I richiedenti protezione internazionale in Italia – Accoglienza, inclusione e politiche dell’Unione Europea, che è organizzato dall'ANVCG - Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, da L’Osservatorio, dall’ANRP (Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia) e da Archivio Disarmo, attraverso il contributo di accademici ed esperti italiani ed europei, intende analizzare le politiche di accoglienza dei rifugiati nell’ambito dei vari paesi dell’Unione Europea nella prospettiva di possibili iniziative comuni a livello sia interno, sia europeo.

Il convegno si terrà nei giorni 31 gennaio e 1° febbraio a Roma, presso l’Aula Magna della Scuola di perfezionamento per le Forze di Polizia (Piazza Priscilla 6) e si articolerà in due sessioni:

1)  Migrazioni: percorsi e mete (31 gennaio pomeriggio)
2)  Immigrazione e richiedenti protezione internazionale: le strategie e le proposte europee (1° febbraio mattina)

Per ulteriori dettagli, consultare il programma.

L'iniziativa vuole proporsi come un importante momento di confronto e altresì come stimolo al rafforzamento di una cultura della pace, dell’accoglienza, della solidarietà e di rispetto reciproco tra i popoli, in armonia con quanto previsto dall’art.11 della nostra Costituzione.In quest’ottica l’attenzione per i rifugiati, che in grandissima parte fuggono dai loro paesi a causa di guerre e conflitti, assume un ruolo centrale perché essi sono a tutti gli effetti le nuove vittime civili di guerra e nell’attuale mondo globalizzato spetta alla comunità internazionale farsene carico.

Il convegno, che si terrà in italiano e in inglese (con traduzione simultanea), prevede la partecipazione di 200 persone su invito. Per eventuali richieste di partecipazione, si prega di compilare la scheda di adesione o contattare la Presidenza Nazionale dell'Associazione.

Ultima modifica il Martedì, 17 Gennaio 2017 12:17

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