Juan Manuel Santos è il Premio Nobel per la Pace 2016

Al presidente della Colombia è stato riconosciuto l’impegno per porre fine alla guerra civile con le Farc

Juan Manuel Santos, presidente della Colombia, è stato insignito del Premio Nobel per la Pace 2016. Il Comitato di Oslo ha infatti riconosciuto al 65enne Capo di Stato sudamericano gli sforzi per porre fine alla guerra civile con le Farc – Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, l’organizzazione guerrigliera comunista della Colombia di ispirazione marxista-leninista e bolivariana – che dura da oltre 50 anni.

Nelle motivazioni per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace al presidente Santos, si legge come “la guerra civile è costata la vita di almeno 220mila colombiani ed ha provocato quasi sei milioni di sfollati. Il presidente Santos ha iniziato i negoziati che sono culminati nell'accordo di pace tra il governo colombiano e le Farc e ha sempre cercato di portare avanti questo processo di pace”.

Nato a Bogotà il 10 agosto 1951, Juan Manuel Santos proviene da una delle famiglie più potenti e influenti della capitale colombiana. Dopo gli studi in economia e commercio svolti negli Stati Uniti, fa ritorno nel paese di origine per iscriversi all'Ordine dei Produttori di Caffè Colombiani (1972) e nello stesso tempo assumere la vicedirezione de El Tiempo, periodico della Famiglia Santos dalla Fondazione. La sua carriera politica inizia nel 1991, quando ricopre vari ruoli in alcuni ministeri come senatore. Il 7 agosto 2010 diventa Presidente della Colombia, avendo sconfitto nella seconda tornata elettorale il candidato del partito verde Antanas Mockus. Nelle elezioni del 2014 si è ricandidato, venendo rieletto a discapito di Óscar Iván Zuluaga del Centro Democratico.

Molta attenzione, prima dell’assegnazione del premio, era stata riservata alla candidatura degli abitanti delle isole greche, in particolare di Lesbo, impegnati nel salvataggio di migliaia di vite da quando è scoppiata la crisi dei migranti. Tra i nomi che erano circolati, inoltre, erano presenti anche quelli della cancelliera tedesca Angela Merkel, di papa Francesco e del medico congolese Denis Mukwege, che ha salvato migliaia di donne vittime di stupro.

Ultima modifica il Venerdì, 07 Ottobre 2016 12:45

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