Rifinanziamento del Fondo per le Non Autosufficienze per il 2015

Il 3 agosto 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto di ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo per le non autosufficienze, per l’anno 2015. Il Fondo Nazionale per le non autosufficienze, istituito nel 2007, ha lo scopo di garantire, su tutto il territorio nazionale, l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali in favore delle persone non autosufficienti.

il decreto provvede a suddividere gli stanziamenti approvati dal Parlamento nella precedente Legge di Stabilità, pari a 400 milioni di euro da destinare "alla realizzazione di prestazioni, interventi e servizi assistenziali nell’ambito dell’offerta integrata di servizi socio-sanitari in favore di persone non autosufficienti".

Per il 2015 il Decreto di ripartizione assegna 390.000.000 di euro alle Regioni e 10.000.000 di euro al Ministero delle politiche sociali.

Le aree di intervento prioritarie per le Regioni saranno:
a) l'attivazione o il rafforzamento del supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia attraverso l’incremento dell’assistenza domiciliare, anche in termini di ore di assistenza tutelare e personale, al fine di favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio;
b) la previsione di un supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia eventualmente anche con trasferimenti monetari nella misura in cui gli stessi siano condizionati all'acquisto di servizi di cura e assistenza domiciliari nelle forme individuate dalle regioni;
c) la previsione di un supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia eventualmente anche con interventi complementari all’assistenza domiciliare, a partire dai ricoveri di sollievo in strutture sociosanitarie, nella misura in cui gli stessi siano effettivamente complementari al percorso domiciliare.

Le Regioni dovranno utilizzare le risorse per una quota non inferiore al 40% per interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissima che necessitano di assistenza continuativa a domicilio.

Dovranno inoltre "attivare o rafforzare modalità di presa in carico della persona non autosufficiente attraverso un piano personalizzato di assistenza, che integri le diverse componenti sanitaria, sociosanitaria e sociale in modo da assicurare la continuità assistenziale, superando la frammentazione tra le prestazioni erogate dai servizi sociali e quelle erogate dai servizi sanitari di cui la persona non autosufficiente ha bisogno e favorendo la prevenzione e il mantenimento di condizioni di autonomia, anche attraverso l'uso di nuove tecnologie".

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Settembre 2015 10:43

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