20 giugno - Giornata Mondiale del Rifugiato: UNRWA e ANVCG insieme per iniziativa nelle scuole di Gaza

Il Comitato Italiano per l’UNRWA, Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, e l’ANVCG, Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra Onlus, hanno siglato una partnership per la realizzazione di un progetto sulla prevenzione del contatto con ordigni inesplosi nelle scuole dell’UNRWA nella Striscia di Gaza che, per il rapporto tra superficie e densità abitativa, continua a essere tra i luoghi con il più alto numero di incidenti mortali e non, causati da ordigni inesplosi.

Visto il successo dell’iniziativa targata UNRWA e UNMAS, Agenzia delle Nazioni Unite per lo sminamento umanitario, che nel 2013 ha dato vita a un corso pilota di formazione per tutti gli insegnanti della scuola del campo di Khan Younis, questa seconda fase del progetto vede anche il supporto dell’ANVCG nel programma di sensibilizzazione di 16.000 studenti in 16 delle 245 scuole dell’UNRWA nella Striscia di Gaza.

Insieme allo scambio di buone prassi sulle metodologie dell’insegnamento, nell’ambito del progetto verrà proposto il video della campagna nazionale italiana dell’ANVCGUn ordigno inesploso può sembrare un gioco ma non è uno scherzo” che verrà tradotto in arabo e utilizzato come strumento di sensibilizzazione nelle scuole e trasmesso sul canale educativo satellitare UNRWA TV che, oltre in Giordania, Libano, Siria, Striscia di Gaza e Cisgiordania aree di operazione dell’Agenzia, raggiunge milioni di bambini in tutti i paesi MENA.

“La scelta della Giornata Mondiale del Rifugiato per il lancio della collaborazione non è casuale: per noi che ci occupiamo di un terzo della popolazione rifugiata nel mondo è un appuntamento particolarmente importante e vogliamo riportare l'attenzione sulla condizione spesso dimenticata del popolo palestinese”, dice Marina Calvino, Segretario Generale del Comitato Italiano per l’UNRWA.”

“Ci occupiamo di oltre 5 milioni di rifugiati, una popolazione vulnerabile, e ancor di più a Gaza non solo a causa del blocco e della povertà estrema, ma anche per l’esposizione al rischio che deriva dal contatto con gli ordigni inesplosi disseminati sul territorio. I maschi, specialmente tra i 15 e i 18 anni sono i più colpiti e hanno rappresentato, nel 2013, l’84 per cento delle vittime di questi incidenti. Questa con l’ANVCG è una collaborazione a cui teniamo in particolar modo, operando proprio sulla sensibilizzazione diretta della parte più esposta della popolazione rifugiata a Gaza, bambini e ragazzi” aggiunge Calvino.

L’ANVCG si occupa anche in Italia di questo problema ancora attuale lavorando affinché il territorio venga bonificato dagli ordigni inesplosi e la popolazione informata sui rischi e pericoli che comportano. Anche il Presidente dell’Associazione, l’Avv. Giuseppe Castronovo, è stato vittima di uno di questi ordigni. Egli, infatti, ha perso la vista a nove anni, il 26 giugno del 1944, a causa dell’esplosione di una penna bomba: “E’ doloroso ed inaccettabile che a distanza di settant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale” – afferma il Presidente Castronovo – “altre persone, altri giovani, possano avere il mio identico destino, così com’è accaduto in Italia nel marzo 2013 a Nicolas Marzolino e così come avviene purtroppo ogni giorno in tante aree del mondo, ivi compresa la Striscia di Gaza. Per questo motivo l’ANVCG considera un suo obiettivo prioritario agire per impedire che simili tragedie si ripetano”.

Ultima modifica il Giovedì, 19 Giugno 2014 12:19

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