L’ANVCG denuncia il dramma umanitario che si sta consumando in Afghanistan

COMUNICATO STAMPA- (Roma, 26 agosto 2021), Già nel mese di luglio l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) aveva avvertito di un’incombente crisi umanitaria in Afghanistan a causa dell’escalation del conflitto che stava portando nuove sofferenze ai civili e provocando ulteriori sfollamenti.   Secondo le stime più recenti, il numero dei civili sfollati interni è salito a quota 550.000 dall’inizio dell’anno e la recente presa del potere da parte dei Talebani ha aumentato, in appena due settimane, gli sfollati del 53% (da 360.000 a 550.000). Uomini, donne e bambini sono tra coloro che sono stati costretti a fuggire per la loro salvezza mentre la violenza nel paese incalzava drammaticamente. 

Si tratta però, si preme sottolineare, di una nuova ondata di violenza; infatti secondo i dati della Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA), nella prima metà di quest'anno sono stati uccisi 468 bambini e feriti 1.214 feriti, i quali rappresentavano il 32% delle vittime civili totali, mentre le donne costituivano il 14% delle vittime civili totali (219 uccise e 508 ferite).

Secondo quanto riportato da diverse organizzazioni umanitarie, sono già stati segnalati arresti, perquisizioni, molestie e intimidazioni, così come sequestri di proprietà e rappresaglie. Michelle Bachelet, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha aggiunto che il trattamento delle donne e delle ragazze sarà una “linea rossa fondamentale” per i Talebani, comprensiva del rispetto dei loro diritti alla libertà di movimento, all'istruzione, al lavoro. In particolare, garantire l'accesso all'istruzione secondaria per le ragazze sarà un indicatore essenziale dell'impegno a favore dei diritti umani.

Per queste ragioni, è assolutamente vitale che la comunità internazionale riconosca l’urgente bisogno di aiutare i civili afgani e che gli Stati membri del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite lavorino per prevenire eventuali e futuri abusi, stabilendo, tra le altre cose, un meccanismo dedicato al monitoraggio sull'attuazione delle promesse dei Talebani, come suggerito da Bachelet stesso.  

In un momento storico in cui le popolazioni civili sono purtroppo il principale target delle decine di conflitti che affliggono il pianeta, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) guarda con preoccupazione a quanto sta accadendo alla popolazione afgana da oltre vent’anni. L’escalation di violenza da metà agosto in poi sta aggravando la già precaria condizione in cui gli afgani si trovavano, stravolti da decenni di conflitto e già fortemente dipendenti dall’assistenza umanitaria. In questo scenario, l’ANVCG sostiene e chiede l’individuazione di procedure sicure che assicurino ai civili che fuggono dal conflitto in corso un transito sicuro verso altri luoghi (ad esempio, corridoi umanitari).


Ultima modifica il Venerdì, 27 Agosto 2021 14:35

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