Dopo 38 anni si conclude la bonifica delle Isole Falkland

A quasi 40 anni di distanza dalla Guerra delle Falkland, la Gran Bretagna ha annunciato ufficialmente che le isole sono state completamente bonificate dalle mine antipersona e dagli ordigni bellici.

La Guerra delle Falkland, che vide combattere l'Argentina e la Gran Bretagna, si svolse nel 1982 e durò appena 74 giorni. Nonostante la durata così breve del conflitto, migliaia di mine erano ancora presenti sul piccolo territorio delle isole, situate a 400 km dalla costa Argentina.

Dopo questa operazione di bonifica, non ci sono più mine antipersona presenti nel territorio sotto la giurisdizione della Gran Bretagna, che si è così messa in regola con gli obblighi dei trattati internazionali sul bando di queste micidiali armi belliche. La Gran Bretagna ha comunque dichiarato che continuerà a essere impegnata nella bonifica umanitaria in altri paesi del mondo, che finanzierà per 36 milioni di sterline nei prossimi anni.

Non va dimenticato che vi sono ancora molti paesi nel mondo che hanno bisogno di una intensa opera di bonifica per ripulire il territorio dalle conseguenze di conflitti lunghi e sanguinosi per la popolazione civile, come ad esempio il Vietnam, la Bosnia e molti altri. Non si tratta di un'operazione semplice, perché essa risulta essere molto costosa e complessa soprattutto quando si tratta di territori vasti e oggetto di vicende belliche durate per anni; il fatto stesso che siano stati necessari 38 anni per bonificare completamente le piccole Isole Falkland (grandi poco più di 12.000 km quadrati, appena il 4% dell'Italia) è una ulteriore prova di quanto questo lavoro sia difficile e impegnativo.

L'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra saluta comunque con soddisfazione questa notizia, essendo la bonifica dei territori una delle condizioni essenziali per la sicurezza delle popolazioni di tutto il mondo, insieme alla protezione per tutti quei civili che sfortunamente sono vittime di incidenti a causa di ordigni bellici.

L'ambito della "mine action" rientra tra i campi di azione indicati nello statuto dell'ANVCG ed è per questo che l'Associazione è parte del CNAUMA (Comitato Nazionale per l'Azione Umanitaria contro le Mine Anti-persona, costituito presso il Ministero degli Affari Esteri) ed è impegnata in progetti internazionali per il sostegno alle vittime di questi ordigni, come nel caso del Centro Paola Biocca ad Amman.

Ultima modifica il Venerdì, 13 Novembre 2020 11:23

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