Lo spettro del coronavirus sullo Yemen

Allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Yemen: la diffusione globale del COVID-19 potrebbe avere effetti devastanti sulla popolazione civile yemenita, già martoriata da cinque anni di guerra.

Mentre si registra il primo caso di coronavirus in Siria, le preoccupazioni per l’impatto umanitario del coronavirus sullo Yemen diventano sempre più reali. L’OMS ha attivato un numero verde per informare la popolazione dell’emergenza e numerose organizzazioni umanitarie, in accordo con il Ministero della salute locale, si stanno organizzando per formare i propri operatori sanitari sulle norme da trasmettere alla popolazione per scongiurare il contagio di massa. 

La sola presenza del virus a livello globale pone delle sfide per lo Yemen. Basti pensare che lo stop ai collegamenti aerei, sospesi nei paesi occidentali per frenare il contagio, sta causando una forte limitazione dell’ingresso di aiuti umanitari e di personale sanitario nel paese. I cinque anni di conflitto sanguinoso hanno messo in ginocchio la capacità dello Yemen di poter rispondere adeguatamente ai potenziali focolai del Covid-19. Oltre la metà delle strutture sanitarie è stata bombardata ed è inservibile. Le restanti funzionano con grandissime difficoltà dovute alla penuria di presidi sanitari, medicine, personale qualificato ed energia elettrica. L’80% della popolazione dipende interamente dagli aiuti umanitari esterni, per non menzionare che 17 milioni di civili soffrono per la mancanza di accesso ad acqua potabile, causa di un’epidemia di colera senza precedenti (oltre due milioni di casi). La ripresa delle ostilità a gennaio di quest’anno, dopo un’apparente tregua che aveva fatto sperare nel raggiungimento di un accordo tra le parti in conflitto, ha determinato lo spostamento forzato di almeno 35.000 civili, che vanno a nutrire la già folta schiera di sfollati interni. Se la pandemia da Coronavirus sta avendo pesanti ripercussioni sulla vita, l’economia e in generale sui sistemi dei paesi sviluppati è logico supporre che in contesti di guerra come quello yemenita, l’impatto sarà a dir poco devastante, anche se per il momento non è stato registrato alcun caso. 

Dopo l’appello del 23 marzo per un cessate il fuoco globale, il 25 marzo Antonio Guterres, Segretario delle Nazioni Unite si è rivolto agli attori coinvolti nella guerra in Yemen affinché cessassero le ostilità e unissero gli sforzi per combattere la potenziale diffusione del virus. A essere in gioco sono le vite di oltre 10 milioni di civili che già sopportano sofferenze inimmaginabili a causa della guerra. 


Ultima modifica il Lunedì, 30 Marzo 2020 09:26

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