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Ordigni bellici inesplosi: una bomba causa l'evacuazione più grande della storia

Il ritrovamento di una bomba d'aereo inglese della Seconda Guerra Mondiale a Brindisi ha causato le operazioni di evacuazione più vaste dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.


Sono oltre 54000 le persone coinvolte nelle procedure di evacuazione resesi necessarie per disinnescare un residuato bellico rinvenuto lo scorso 2 novembre a Brindisi. Un numero impressionante, se di considera che la popolazione della città ammonata a circa 87.000 persone. La manovra di evacuazione è stata così imponente perché l'ordigno è stato danneggiato durante le operazioni di scavo per un ampliamento di un cinema, e quindi più a rischio di esplosione. L'instabilità esplosiva della bomba ha anche comportato l'ampliamento del raggio di evacuazione: la zona interessata aveva un raggio di oltre 1,5 km.

Le operazioni di disinnesco, iniziate ieri alle ore 8 si sono concluse con successo in giornata e sono state eseguite da 15 esperti dell'esercito.

Sono anni che la nostra Associazione denuncia non solo la pericolosità ma anche il potenziale danno al normale svolgimento della vita quotidiana costituito dagli ordigni bellici inesplosi. In più di un intervento pubblico l'ANVCG ha infatti sottolineato come l'Italia, storicamente oggetto di un massiccio bombardamento militare soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale, custodisca all'interno del suo territorio un numero altissimo di ordigni inesplosi, letali per le persone.

A questo proposito lo scorso giugno l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ha lanciato il progetto DE-ACTIVATE, allo scopo di sensibilizzare le scuole al problema costituito dagli ordigni bellici inesplosi ed educare i ragazzi ad assumere un comportamento corretto in caso di ritrovamento. Il progetto è parte della più ampia strategia dell'Associazione, composta da vittime civili di questi ordigni colpite anche a distanza di molti anni dalla fine delle ostilità, per trasformare gli episodi di ritrovamento da fatti di "colore" delle cronache locali, in episodi di rilevanza nazionale ai fini della messa in sicuro del territorio.




Ultima modifica il Lunedì, 16 Dicembre 2019 10:08

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