Ordigni bellici ineplosi: agosto 2019 si conferma un mese problematico

Caserta, 21 agosto: nel corso di un incendio boschivo, esplode un ordigno bellico e ferisce due operai della Squadra Antincendi Boschivi intervenuta per domare le fiamme. Uno dei due è risultato in grave condizioni ed è stato ricoverato nel reparto di cure intensive del Cardarelli di Napoli.

Battipaglia, 24 agosto: il ritrovamento di una bomba d'aereo di 113 chili, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, costringe a pianificare un intervento di evacuazione, previsto per il prossimo 8 settembre, di oltre 36.000 persone per permettere le operazioni di disinnesco. Oltre alla popolazione, saranno costretti ad essere evacuati il vicino ospedale "Santa Maria della Speranza" e le sedi delle autorità locali.

Ghiacciaio di Presena, 26 agosto: due escursionisti vengono feriti dallo scoppio di un residuato bellico della Prima Guerra Mondiale, rimasto intatto a tremila metri di quota.

Sono solo tre degli ultimi incidenti causati dal ritrovamento accidentale di ordigni bellici inesplosi sul territorio italiano e molte altre notizie dello stesso tenore sono riportate sul sito del Dipartimento Ordigni Bellici Inesplosi dell'ANVCG. Sono ordigni, che, lo ricordiamo, non hanno perso col tempo la loro capacità distruttiva e che colpiscono a distanza di molti decenni i civili che incautamente incappano in essi. Da anni l'ANVCG denuncia il loro alto potenziale dannoso per l'incolumità delle persone e delle comunità, facendo appello anche alle istituzioni affinché al fenomeno, vista la pericolosità intrinseca, venga data la giusta rilevanza nazionale e perché perda l'usuale connotazione di cronaca locale o di spettacolarizzazione con cui è abitualmente trattato dai media.

Attraverso il Protocollo d’Intesa con il Ministero della Difesa, l'ANVCG contribuisce ormai da due anni alla creazione di un unico database relativo sia agli interventi di bonifica effettuati dai reparti dell’Esercito, sia ai dati storici in suo possesso. Con il suo Dipartimento Ordigni Bellici Inesplosi fornisce quotidianamente informazioni sul ritrovamento di residuati bellici, contribuendo al corretto inquadramento del fenomeno. Il Dipartimento, inoltre, anche grazie al Protocollo d’Intesa con il MIUR, s'impegna a organizzare attività formative sul tema. e grazie alle attività formative del suo Dipartimento degli Ordigni Bellici Inesplosi, s’impegna  sul tema.

E' proprio per intensificare le attività formative sulla tematica rivolte ai giovani che lo scorso giugno, l'Associazione ha lanciato il progetto "De Activate", finanziato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Attraverso questo progetto l'ANVCG s'impegnerà a educare e sensibilizzare gli studenti delle scuole italiane, fonendo loro informazioni utili sul modo più corretto di procedere, di attivare le segnalazioni alle autorità competenti e, in generale, su come comportarsi nel caso di ritrovamento di un ordigno bellico inesploso per preservare la propria incolumità, oltre che a fornire un quadro internazionale della problematica degli ordigni bellici inesplosi.
   

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