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I numeri della violenza esplosiva - ottobre 2018

Il 6 novembre Action On Armed Violence ha rilasciato il consueto rapporto periodico sulla violenza esplosiva nel mondo.

L'ONG ha registrato che nel mese di ottobre ci sono stati 2.108 vittime (tra morti e feriti) di incidenti dovuti ad armi esplosive. Il 57% delle vittime appartenava alla popolazione civile (1.207 persone). Il 57% di esse è stata causata dall'uso di ordigni bellici artigianali, mentre il 16% è rimasta colpita da bombe e granate lanciate via terra e il 23% da bombe sganciate per via aerea. Un'esigua minoranza di persone è rimasta vittima di attacchi condotti con una combinazione multipla di armi esplosive.

Il report sottolinea che, quando le armi esplosive sono state impiegate in battaglie urbane, i civili sono stati l'84% dei colpiti in totale; la percentuale si abbassa sensibilmente (30%) quando ci si allontana dai centri urbani.

L'Afghanistan, ancora una volta, ha registrato il più altro numero di vittime, dovute principalmente ad attacchi suicidi condotti con ordigni esplosivi artigianali, seguito da Siria, Iraq, Yemen e Somalia.

Action on Armed Violence (AOAV) è un'ONG britannica impegnata nel condurre ricerche e fare advocacy per ridurre l'impatto globale della violenza esplosiva. E' membro fondatore di INEW, la rete internazionale contro le armi esplosive di cui fa parte l'ANVCG.

Per leggere il rapporto completo (in lingua inglese), cliccare qui.

Ultima modifica il Venerdì, 16 Novembre 2018 15:24

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