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Foggia, città da "codice rosso"

Secondo Giovanni Lafirenze, responsabile del Dipartimento Ordigni Bellici Inesplosi dell'ANVCG, nella città di Foggia e nel suo territorio circostante si trovano ancora moltissimi ordigni inesplosi, risalenti ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

"Nell'abitato di Foggia ci sono ancora residui dei pesanti bombardamenti aerei alleati sulle aziende che a quei tempi producevano composti per munizioni da guerra", ha dichiarato Lafirenze al quotidiano "Foggia Città" durante un incontro nelle scuole, in occasione del settantaquattresimo triste anniversario dei bombardamenti del '43 sulla città.

E' proprio per scongiurare gli incidenti mortali che a distanza di decenni ancora mettono a rischio l'incolumità e l'integrità fisica dei civili che l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, attraverso le sue sedi locali, ha promosso sul territorio nazionale l'iniziativa "Conoscere per Ri-conoscere", rivolta agli studenti delle scuole superiori.

Un'attività formativa, questa, che educa le nuove generazioni ai pericoli derivanti dalla presenza di ordigni bellici inesplosi ancora non bonificati a all'importanza di promuovere una cultura di pace nella vita quotidiana, come ha sottolineato Michele Corcio, Presidente della sezione locale di Foggia.

Per leggere l'articolo di "Foggia Città", cliccare qui.

Ultima modifica il Giovedì, 09 Agosto 2018 14:40

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