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Stragi nazifasciste: agli Esteri si discute di risarcimenti

Il 22 maggio scorso, presso la Sala Gaja del Ministero degli Esteri, ha avuto seguito il "tavolo di consultazione" tra il Governo e le Associazioni rappresentative delle vittime delle stragi nazifasciste.

Obiettivo dell'incontro, che seguiva quello del 23 marzo, era quello di esaminare le proposte di parte tedesca, pervenute per il tramite dell'Ambasciata d'Italia Berlino, dirette a trovare la soluzione diplomatica in materia di risarcimenti alle vittime delle stragi, auspicata anche dalla Corte di Giustizia dell'Aja a seguito della nota sentenza del 3 febbraio 2012, che ha escluso la possibilità di risarcimenti economici diretti a singole persone da parte della Germania democratica relativamente al periodo nazista.

Per l'ANVCG hanno preso parte all'incontro il Vice Presidente Nazionale,Avv. Egidio Vergine, e il Segretario Generale, Avv. Roberto Serio.

Com'era prevedibile le soluzioni proposte dalla Germania sono state accolte piuttosto freddamente dalle Associazioni presenti. Al di là di una disponibilità di massima ad intitolare strade e monumenti commemorativi alle vittime delle stragi, infatti, il Governo tedesco si è reso disponibile a finanziare una Fondazione italo-tedesca su suolo italiano, ma da individuare tra quelle già esistenti (si è parlato anche di "Villa Vigoni").

Su questo punto, come sulle finalità della Fondazione, non sembra tuttavia esservi accordo. Nessuno dei presenti, infatti, è parso disponibile ad accettare l'ipotesi "Villa Vigoni", considerata troppo tedesca e con problemi logistici non indifferenti.

Sulle finalità della Fondazione, inoltre, le associazioni rappresentative dei familiari delle vittime chiedono con forza che vengano prese in considerazione anche forme di risarcimento ad personam (per ora escluse dalla Germania).

Le Associazioni presenti si sono, invece, rivelate più interessate a promuovere la costituzione di una Fondazione nuova che si occupi, da un lato, della ricerca della verità sulle pagine ancora oscure della parte finale del secondo conflitto mondiale e della diffusione dei risultati anche in Germania e, dall'altro, dell'individuazione di criteri di risarcimenti ad personam per le vittime ancora esistenti e della promozione delle attività di studio e di ricerca delle stesse associazioni rappresentative delle vittime.

Nonostante la sensibilità e l'attenzione che il nostro Ministro degli Esteri Giulio Terzi sta dedicando alla ricerca di una rapida soluzione diplomatica della questione, dunque, si ha la sensazione che i tempi non saranno brevissimi.

Ultima modifica il Giovedì, 21 Giugno 2012 10:58

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