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Venerdì, 03 Aprile 2020 12:24

4 aprile 2020 - Mine action day

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Comunicato stampa ufficiale dell'ANVCG in occasione della XV Giornata Internazionale per l’azione contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi indetta dalle Nazioni Unite (mine action day)

 
Il messaggio del Segretario Generale dell'ONU per il mine action day 2020

Traduzione in italiano del messaggio del Segretario Generale dell'ONU António Guterres per il mine action day 2020.

 

Questo è il quadro che emerge dall’ultimo rapporto annuale sulle mine e sull’azione umanitaria contro le mine pubblicato dal Landmine Monitor Report, presentato novembre 2019.

 
De-Activate: un progetto con le scuole sugli ordigni bellici inesplosi

E' questo un progetto dell’ANVCG sulla prevenzione e sensibilizzazione in materia di ordigni bellici inesplosi ed educazione alla pace, che mira a coinvolgere 400 classi scolastiche in tutta Italia.

 

Dal 2017 esiste un accordo ufficiale tra l'ANVCG e il Ministero dela Difesa, grazie al quale l'Associazione collabora alla mappatura del territorio relativamente ai rinvenimenti di residuati bellici.

 
Il sostegno al centro di riabilitazione "Paola Biocca" ad Amman, in Giordania

In continuità con le iniziative avviate  per l’assistenza alle vittime civili delle guerre e dei conflitti anche al di fuori dei confini italiani, l’ANVCG sostiene il centro di riabilitazione "Paola Biocca".

 

Nel 2018 il Presidente dell'ANVCG Giuseppe Castronovo ha realizzato un videomessaggio per UNRIC Italia (United Nations Regional Information Centre) in occasione del mine action day.

 
Campagna e spot ANVCG sugli ordigni bellici ineplosi

Per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema degli ordigni bellici inesplosi, l'ANVCG ha lanciato una campagna nel 2014 e realizzato uno spot, diffuso nell'ambito delle iniziative di RAI per il sociale.

 

Il Dipartimento Ordigni Bellici Inesplosi dell'ANVCG cura un blog dove viene data notizia di tutti i ritrovamenti di residuati di guerra e dov'è possibile scaricare gratuitamente un opuscolo informativo.

 
Il centro di ricerca sulle vittime civili di guerra nel mondo "L'Osservatorio"

L’Osservatorio è un centro di ricerca sulle conseguenze dei conflitti armati sulla popolazione civile, istituito nel 2015 dall'ANVCG.

 

In coerenza con l’ampliamento delle finalità statutarie sancito nel Congresso Nazionale del 2017 e in continuità con le altre iniziative avviate negli ultimi anni per l’assistenza alle vittime civili delle guerre e dei conflitti anche al di fuori dei confini italiani, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ha contribuito al il potenziamento del Centro di Riabilitazione "Paola Biocca", ad Amman, in Giordania.

Questo centro nasce da un progetto del 2014 di Campagna Italiana Contro le Mine, realizzato in partnership con You Able – Onlus e Life Line for Consultancy and Rehabilitation e finalizzato a fornire assistenza psico-fisica, protesica e riabilitativa a giordani, siriani e rifugiati in stato di bisogno, con specifico riferimento a coloro che hanno perduto un arto a causa di mine o altri armi belliche.

Il centro, operativo dal gennaio 2016, è intitolato a Paola Biocca, attivista scomparsa tragicamente il 12 novembre 1999 nel corso di una missione umanitaria in Kosovo come portavoce del WFP (World Food Programme).

La Giordania è un paese al centro di un’area di conflitti di lunga data e questo lo ha reso un luogo in cui sono presenti molti profughi che fuggono dalle loro terre (iracheni, palestinesi, yemeniti, libici, kurdi, siriani). Solo una parte dei rifugiati trova accoglienza nei campi profughi, molti di loro sono costretti invece a cercare aiuto e assistenza nei grandi centri urbani, spesso in condizioni di estrema indigenza. Secondo l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) - il numero totale dei rifugiati in Giordania è di circa 769.260. Circa il 5,7% dei rifugiati ha subito un danno fisico e in 3 casi su 4, tale danno, rischia di portare ad una disabilità permanente. Il 41% delle disabilità concerne la mobilità, le cause: 25% bombe, 25% incidenti, 18% proiettili, 15% artiglieria, 2% tortura. Naturalmente questo fenomeno ha un grande impatto sul sistema sanitario giordano, specialmente per quanto riguarda le patologie permanenti. I servizi sanitari governativi e quelli delle organizzazioni no profit hanno intensificato le loro attività, ma, per l’alto numero di richieste, vi è una continua necessità di assistenza, soprattutto ortopedica.

La fondazione del Centro di Riabilitazione Paola Biocca nasce proprio per dare un contributo concreto in questa situazione di emergenza, con lo scopo di andare al di là della pur fondamentale assistenza sanitaria e di aiutare le persone curate anche a superare il trauma, a riprendere le attività quotidiane e riconquistare la piena mobilità, attraverso un supporto multidisciplinare. Data la nobiltà d’intenti con cui è stato costituito il centro e la sua destinazione specifica alle vittime civili mutilate a causa della guerra, l’ANVCG si è lasciata coinvolgere nello sviluppo strategico del progetto, facendosi carico dell’acquisto di materiale tecnico per l’allestimento del laboratorio di ortesi, che ha consentito di potenziare in modo importante le capacità di risposta ai bisogni dei pazienti e impegnandosi negli anni successivi a garantire la formazione costante del personale dedicato. Con questo approvvigionamento, sono state aiutate nel solo 2018, 300 persone in più, con un’ampia affluenza di minori dovuta alla presenza di tante famiglie siriane in gravi condizioni economiche e alla collaborazione di varie associazioni locali che si occupano specificatamente di bambini e giovani rifugiati bisognosi.

La presenza del laboratorio di ortesi ha permesso al Centro di assistere su base continuativa almeno 100 pazienti all’anno. La pratica dell’assistenza continuativa, che accompagna cioè il paziente nella prima visita, nella fisioterapia, nella costruzione dell’arto, nel training per imparare a usarlo e nell’assistenza meccanica in caso di rottura, nonché la completezza di servizi protesici e di ortesi offerta, rendono il Centro Paola Biocca un unicum nel panorama della assistenza alle vittime e ai disabili nella Giordania. A novembre 2019 il Direttore del Centro, il medico Kamel Saadi, è stato ospitato come relatore alla Oslo Review Conference on a Mine-Free World nel 2019, per illustrare le attività del Centro come best practise.

"Le vittime civili italiane sono orgogliose di poter dare un sostegno alle vittime civili di altri paesi" commenta il Presidente Nazionale Giuseppe Castronovo "Il progetto del Centro Paola Biocca ci permette di fornire un prezioso aiuto affinché le vittime civili di guerra possano trovare l'adeguato sostegno per inserirsi felicemente nella società. L'ANVCG ha molto a cuore la tutela della dignità di chi, incolpevolmente e nonostante gli obblighi internazionali dicano il contrario, sono coinvolti nei conflitti e ne pagano il prezzo più alto, anche dopo la guerra"

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